Dopo tre partite e tre sconfitte Fabio Grosso viene esonerato dal Brescia, al suo posto ritorna Eugenio Corini che era stato a sua volta esonerato il 3 novembre scorso.

La gestione di Fabio Grosso è stata una specie di Caporetto in versione calcistica: zero punti, zero reti realizzate ma ben 10 gol subiti tra Torino, Roma e Atalanta. Il presidente Massimo Cellino nella notte ha avuto nodo di riflettere (questa è una notizia non da poco, anche Cellino riflette) e pochi minuti fa ha annunciato il ritorno del figliol prodigo. Noi crediamo che il problema non sia l’allenatore ma il tasso tecnico deficitario di una squadra allestita malissimo nel corso dell’ultima estate. Affidarsi poi a Balotelli, uno che in campo ha l’atteggiamento di chi ti fa un favore a giocare, spesso irritante anche verso i suoi compagni di squadra, uno che la differenza la fa ma a favore degli avversari. Cellino ha sfogato la sua rabbia su Balotelli con una dichiarazione che definisce il quadro clinico del presidente bresciano: “è nero ma sta lavorando per schiarirsi”, meglio stendere un pietoso velo di silenzio su questa frase. Se Cellino gestisce la sua squadra per quanto sagace nei suoi pensieri non dobbiamo stupirci di nulla. La classifica piange, il Brescia occupa l’ultima posizione di classifica e non si vedono all’orizzonte santi ai quali appellarsi. Come diceva il buon vecchio Nanni Moretti: “andiamo avanti così, facciamoci del male”.